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Dal 2007 le attività della Fondazione si sono incentrate su specifici filoni di ricerca:

REQUISITI MINIMI DI DEMOCRAZIA INDISPENSABILI AL MANTENIMENTO DELLA PACE E DELLA SICUREZZA INTERNAZIONALI

(coordinato dal Prof. Cermel, Segretario Generale della Fondazione). Il gruppo, coordinato dal prof. Maurizio Cermel, si è occupato dei requisiti minimi di democrazia che gli Stati devono garantire per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionali. Il gruppo ha concluso un progetto di studio circostanziato, finanziato dalla Regione Veneto, con la pubblicazione, presso Marsilio, del volume La transizione alla democrazia di Serbia e Montenegro, presentato in occasione di una Tavola Rotonda il 25 ottobre 2002. Il gruppo è stato successivamente riorganizzato, sviluppando la collaborazione con altre Università, avviando ricerche interdisciplinari sul consolidamento dei regimi democratici nei Paesi dell’Europa orientale e particolarmente in quelli balcanici, che hanno già aderito o hanno presentato domanda di adesione all’Unione europea. Il prof. Cermel ha curato, nel 2007, l’organizzazione di un Convegno su Le minoranze etnico-linguistiche tra Stato nazionale e cittadinanza democratica in Europa che si è svolto a Venezia il 23-24 novembre.

RELIGIONI E PACE

(coordinato dal Prof. Raveri, membro del Consiglio Scientifico della Fondazione). Il gruppo è dedicato allo studio dell’idea di pace tra teologia e cultura ed è coordinato dal prof. Massimo Raveri, docente di Storia delle religioni nell’Università Cà Foscari di Venezia. L’attività del gruppo è guidata da un Comitato di direzione scientifica assai autorevole, che ha individuato cinque specifici indirizzi di ricerca. Il prof. Raveri ha organizzato, nel dicembre 2001, il convegno internazionale Religioni e pace; un volume, che raccoglie gli atti del convegno e altri lavori di membri del gruppo, è stato pubblicato presso Marsilio con il titolo Verso l’altro.

CONTROLLO DEGLI ARMAMENTI E LOTTA LA TERRORISMO

(coordinato dalla prof. Laura Picchio Forlati, docente di Diritto internazionale nell’Università di Padova) è formato da docenti e ricercatori delle Università di Venezia e Padova, si occupa di controllo, riduzione e conversione degli armamenti e dei sistemi di difesa: in particolare il riorientamento del dispositivo NATO anche nel contesto dell’allargamento ai Paesi dell’Est. Su questo tema si è svolto a Venezia il 6-7 dicembre 2004 il quarto convegno della Fondazione, dal titolo Controllo degli armamenti e lotta al terrorismo tra NATO, Nazioni Unite e Unione Europea, di cui la prof. Picchio Forlati ha curato l’organizzazione. Ha fatto seguito la pubblicazione, presso la CEDAM, di un volume dal medesimo titolo recante numerosi contributi sul tema.

GESTIONE E PREVENZIONE DEI CONFLITTI

(coordinato dalla Prof. Picchio Forlati, in collaborazione con il Prof. R.N. Lebow, anch’egli membro del Consiglio Scientifico della Fondazione).

L’utlimo filone ha concentrato le sue ricerche su

IL RUOLO DELLA MEMORIA NELLA COSTRUZIONE DELLA PACE E NEL PROCESSO DI INTEGRAZIONE EUROPEO

Questo gruppo, attivo dal 2008, ha analizzato l’elaborazione della memoria, tanto spontanea quanto decisa e orientata a livello istituzionale, come fattore da attivare per un reale superamento dei conflitti e delle loro cause. Alla priorità attribuita all’Europa sud-orientale il progetto affianca comunque un interesse per il peso che la memoria esercita sui rapporti tra Italia e Austria, Francia, Germania, Spagna  come elemento decisivo per la qualità dei rapporti che intercorrono fra cittadini europei. Con questo obiettivo, la ricerca vuole far emergere il contributo che la memoria individuale e collettiva, e la stessa politica della memoria, possono dare ad un consolidamento dell’Unione europea, e al suo bisogno di identità.
Nella composizione, il gruppo di ricerca è aperto a storici, scienziati politici, sociologi, oltre che a giuristi e studiose della memoria delle donne, e dell’apporto di queste ai processi di riconciliazione. Come accennato sopra, al gruppo è d’altra parte assicurato l’apporto di esperti di storia delle religioni.

Il lavoro dei gruppi è  andato progressivamente integrandosi, trovando nel tema della memoria un terreno comune. In tale prospettiva le ricerche del gruppo sono improntate ad una duplice collaborazione: da un lato, con il gruppo su “Il ruolo della memoria nella costruzione della pace”; dall’altro, con il gruppo sul tema “Religioni e pace”.    Nel 2009 ha visto la luce il volume “Le minoranze etnico-linguistiche in Europa tra Stato nazionale e cittadinanza democratica”, in cui confluiscono i contributi presentati in occasione dell’omonimo Convegno svoltosi nell’aula magna di Ca’ Foscari nei giorni 23-24 novembre 2007 e alcuni saggi che ai risultati del Convegno si ricollegano.

Parallelamente ai tre fondamentali nuclei di ricerca, il 2011 ha visto la costituzione di un nuovo gruppo di ricerca su:

“L’accesso alle risorse naturali, in particolare all’acqua e ad un clima sostenibile, e la sua importanza per il mantenimento della pace”

Il Prof. Gianatonio Danieli, membro del Consiglio Scientifico e docente di biologia nell’Università di Padova, e la dott. Simona Pinton, Vice Segretario Generale della Fondazione, hanno ritenuto utile concentrare la ricerca sulla risorsa acqua e sul problema della gestione delle risorse idriche, avendo chiaro che l’approccio da seguire è quello interdisciplinare (in particolare giuridico, economico e biochimico). Una ricerca così importante si presenta molto complessa: la Fondazione ha dunque cercato la collaborazione del prof. Musu, docente di economia nell’Università Ca’ Foscari di Venezia, e sta tuttora tentando di avviare contatti con la Fondazione Enrico Mattei, un centro internazionale di ricerca in tema di sviluppo sostenibile che da molto tempo lavora sui temi legati alla risorsa acqua.

E’ continuato negli anni l’impegno in favore del Progetto Iride che, sotto la responsabilità del Prof. Giovanni Benzoni, comprende la pubblicazione dell’Annuario geopolitico della Pace, che ha raggiunto il suo nono numero, e l’organizzazione del Salone dell’Editoria di Pace. Per l’anno 2009 il prof. Benzoni, che lo coordina, non ha organizzato il tradizionale Salone dell’Editoria di Pace.

 
 
 
 
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