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BLIND SPOTS è un progetto pilota della Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace che forma parte della sua indagine continua sul ruolo della memoria nei processi di costruzione di pace e di integrazione europea.

In collaborazione con PHONODIA, progetto dell’Università Ca’ Foscari di Venezia dedicato alla poesia online, BLIND SPOTS evidenzia le convergenze e i punti in comune tra i diversi ambienti ed esperienze dei poeti che già partecipano a PHONODIA – come vittime, testimoni o eredi di crimini – e i temi ricorrenti relativi all’abuso dei diritti umani.

Rinviando i visitatori agli audio dei poeti contenuti in PHONODIA, BLIND SPOTS mira a suscitare l’immaginazione degli ascoltatori attraverso la viva voce dell’ “altro”, al fine di realizzare uno spostamento del quadro che determina la percezione e, come conseguenza, anche gli atteggiamenti e il comportamento.

Con BLIND SPOTS, la Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace impiega le voci dei poeti come fattori di trasformazione, per svelare… i punti ciechi.

Un blind spot, o punto cieco, corrisponde alla superficie della retina priva di cellule recettive collegata al nervo ottico attraverso cui le immagini sono trasmesse alle aree del cervello dedicate alla conoscenza e alla memoria; è anche la zona di uno specchietto retrovisore in cui il conducente non può vedere; e, quindi, lo spazio nel quale una persona non può giudicare o discernere.


I POETI E I TEMI DI BLIND SPOTS

I poeti che partecipano a PHONODIA sono invitati a compilare un questionario sulle loro poesie in modo da selezionarne alcune per la pubblicazione su BLIND SPOTS. Il questionario chiede informazioni sulla loro biografia e identità culturale, oltre a notizie che riguardano ogni singolo testo selezionato. A questo, segue l’elenco dei temi di BLIND SPOTS. Ogni poeta è invitato a segnare i temi con cui si identifica in relazione alla propria esperienza biografica e quelli affrontati e, quindi, presenti in ogni testo pubblicato in PHONODIA.
Le informazioni fornite e i temi selezionati serviranno non solo a contestualizzare ciascun poeta e le sue poesie, ma anche a suggerire connessioni tra i diversi background ed esperienze dei poeti partecipanti a BLIND SPOTS.

I TEMI E IL SITO DI BLIND SPOTS

I temi che definiscono BLIND SPOTS sono non gerarchici e non lineari. Si spostano nello spazio in modo casuale, cambiando tra di loro dimensione e rapporti. Associazioni impreviste possono suscitare una nuova consapevolezza. I visitatori di BLIND SPOTS sono invitati a cercare, informarsi e, soprattutto, ascoltare le voci dei poeti che forse leggono in lingue con cui non hanno familiarità. I testi verranno forniti in tutte le traduzioni disponibili e, nell’evolversi del progetto, ne produrrà e pubblicherà di nuove. La lingua di BLIND SPOTS è l’inglese, ma il sito è stato progettato per essere accessibile a chiunque di qualsiasi lingua sia curioso di sentire la voce dell’  “altro”.

Si tratta di un progetto pilota, e siamo solo all’inizio…


www.blindspots.eu

 


[English Version]

BLIND SPOTS is a pilot project of the Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace as part of their ongoing research in the role of memory in peace building and the process of European integration.

In collaboration with PHONODIA, the Università Ca’ Foscari di Venezia’s online poetry project, BLIND SPOTS traces convergences and commonalities between participating PHONODIA poets’ diverse backgrounds and experiences – as victims, witnesses, the inheritors of crimes – and recurring interconnected themes of human rights’ abuse.

By linking visitors to PHONODIA poets’ audio podcasts, BLIND SPOTS aims to arouse listeners’ imaginations through hearing the voice of the “other” in order to effect a shift in the framing that determines perceptions and, as a consequence, attitudes and behavior.

With BLIND SPOTS, the Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace deploys the voices of poets as agents of transformation, for uncovering … blind spots.

A blind spot is the area of the retina void of cell-receptors, connecting to the optic nerve through which images are transmitted to the brain’s centers of cognition and memory; the area in a rearview mirror in which the driver cannot see; the area in which one lacks judgment or discrimination.


THE POETS AND BLIND SPOTS’ THEMES

Participating PHONODIA poets are asked to complete a questionnaire regarding their poems selected for publication on BLIND SPOTS. It asks for basic information about their personal biography and cultural identity, as well as references that may relate to each poem listed. This is followed by a list of BLIND SPOTS’ themes. The poet is asked to mark those themes with which they identify in their personal biography as well as those they feel have been broached in or best relate to each of their PHONODIA poems.
The information provided and the themes selected not only serve to contextualize each poet and their poems but will serve to suggest connections between the participating poets’ diverse backgrounds and experiences on the BLIND SPOTS‘ website.

THE THEMES AND BLIND SPOTS’ WEBSITE

The themes that define BLIND SPOTS are non-hierarchical and non-linear. They shift randomly in position, size and relationship to one another. Unexpected associations may arouse new awareness. Blind Spots‘ visitors are invited to wander, inquire and, above all, listen to the voices of poets, perhaps reading to them in languages that are unfamiliar. BLIND SPOTS will provide the texts of all available translations, and as the project evolves, more translations will be published. BLIND SPOTS is produced in English, but it has been designed to be accessible to anyone of any language curious to hear the voice of the “other”.

This is a pilot project, and it is just the beginning…


www.blindspots.eu

 
 
 
 
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