Home / Novità / Convegno “L’Europa a cent’anni dalla Prima guerra mondiale: quali prospettive?”

 

25-26 Marzo 2019, Iuav, Palazzo Badoer, Aula Tafuri, San Polo 2468, Venezia.

Presentazione:

L’incontro aspira a dare un contributo alla riflessione sulle
prospettive che l’Europa ha davanti discutendole alla luce
del lungo periodo. I lunghi periodi non servono a svelare delle
‘determinanti’ certe e inderogabili ma, al contrario, a migliorare
la nostra consapevolezza della intrinseca mutevolezza dei progetti
politici e costituzionali. Tipicamente questi vengono proiettati
su un futuro senza scadenza, ‘eterno’. Come dimostra invece
proprio l’Europa degli ultimi cento anni, molti di questi futuri
‘eterni’ sono già passato. Più volte i grandi progetti hanno dovuto
confrontarsi con cambiamenti inattesi che, dando forma ad altro,
hanno imposto revisioni e ridefinizioni: cambiamenti spesse volte,
seppur non sempre, violenti, comunque profondi. Guardare al
lungo periodo può dunque insegnarci come crisi e turbolenze
contengano rischi ma anche opportunità, e che su entrambi
conviene riflettere anche oggi con la massima attenzione.
Il focus della prima sessione riguarda i progetti nazionali, a più
riprese delusi e rilanciati con visioni e obiettivi di volta in volta
diversi. Tra i tanti esempi possibili, scegliamo, perché osservatòri
straordinari, alcuni progetti nazionali eredi dei grandi imperi che
fino alla Prima guerra mondiale si erano ostinati a voler resistere,
con motivi allora giudicati ‘anacronistici’, a un’idea di nazione
etnica omologante. Con un occhio più attento alla dimensione
del diritto costituzionale, ma anche al suo fondamento politico
e sociale, si esaminerà poi nella seconda sessione il progetto
di integrazione europea sfociato oggi nell’Unione europea,
domandandosi perché l’esperimento abbia ancora così poco
seguito tra le popolazioni europee.
Il concetto di Europa, così come i progetti nazionali europei,
sono stati pensati in un’ottica che trascende sia la singola
nazione sia l’Europa tutta. Ma come allora, storicamente, si è
immaginato questo spazio europeo nelle coordinate geopolitiche
del mondo? Questa domanda è il punto di partenza della terza
sessione e, soprattutto, del focus aperto nella quarta sessione
sul rapporto tra il processo di integrazione avviato a Ventotene
e il diritto internazionale. Si tratterà cioè di tratteggiare come
l’Europa – alias, l’UE e gli Stati europei, in seno e/o accanto ad
organizzazioni quali Nazioni Unite, Nato, Consiglio d’Europa –
si muova a fronte di problemi come guerra e pace, migrazioni,
povertà, e quali contraddizioni e incoerenze si creino tra il
perseguimento dei diritti umani e di cittadinanza, ed il rispetto
per la sovranità altrui imposta dal diritto internazionale.
A chiarimento di queste problematiche si incroceranno approcci
disciplinari diversi, in particolare storici, giuridici, politologici
e geografici, da un lato mantenendo una certa separazione
tematica nell’articolazione delle sessioni, dall’altro aprendo –
attraverso i discussant – un dibattito fra relatori e partecipanti
trasversale rispetto ai canonici confini disciplinari.

 

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