Home / Novità / Gruppo di ricerca su “La difesa del patrimonio e delle identità / diversità culturali nei conflitti armati”

 

Il 19 novembre 2018 è stato formalmente istituito, presso la sede della Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace, a Sant’Elena, il Gruppo di ricerca su “La difesa del patrimonio e delle identità/differenze culturali in caso di conflitto armato”.

Il Gruppo di ricerca intende approfondire, secondo prospettive disciplinari differenti, la rilevanza del patrimonio culturale, tangibile ed intangibile, nei conflitti aventi o meno carattere internazionale, con particolare attenzione alla situazione creatasi dopo la caduta del muro di Berlino con la ripresa spinta di elementi identitari da parte di gruppi, comunità portatrici di tradizioni e specificità (talvolta reali, talvolta prodottesi come effetto collaterale di fenomeni di c.d. etnogenesi e/o etnomimesi). Verranno in evidenza quindi le questioni legate e alla protezione e salvaguardia e, di converso, alla distruzione e al saccheggio; ma pure alla ricostruzione, al recupero (anche materico) e alla restituzione (ivi compresa la soluzione dei profili proprietari rispetto a beni trafugati). Verranno in evidenza, inevitabilmente, anche i profili identitari che caratterizzano gli esodi del presente momento storico provocati da conflitti armati.

Il Gruppo di ricerca si pone sotto l’egida della Fondazione “Venezia per la Ricerca sulla pace”: la sua attenzione si proietterà dunque in prevalenza – anche se non esclusivamente – sull’Adriatico (guerre dei Balcani occidentali e problemi della ricostruzione) e sul Medio Oriente; più in generale, però, anche sull’Africa settentrionale mediterranea e sub-sahariana.

Il programma è ambizioso, ma ne restano esclusi, per coerenza scientifica, alcuni temi rilevanti: primo fra tutti quello della protezione, distruzione, ricostruzione, in caso di disastri naturali, o provocati dall’uomo ma non riconducibili direttamente a volontà distruttiva di identità. Restano del pari esclusi dalla ricerca i problemi identitari/patrimoniali sofferti nelle aree di provenienza (e di arrivo) di singoli e gruppi migranti dovuti a motivi diversi dai conflitti armati.

Il Gruppo di ricerca si propone di costruire i primi momenti di approfondimento e confronto già a partire dalla primavera-estate del 2019.

In questa logica, il Gruppo ha individuato nel XX anniversario del Secondo Protocollo alla Convenzione dell’Aja del 1954 l’occasione per una prima scadenza pubblica di lavoro e di approfondimento critica che si e’ svolta a Ca’ Foscari, Palazzo Malcanton Marcora’, il 27 Maggio 2019. Il 28 Maggio il Gruppo di lavoro ha poi svolto il suo secondo incontro nella sede della Fondazione, con interventi di Massimo Carcione (responsabile tecnico scientifico della Fondazione La benedicta), Silvia Chiodi (dirigente CNR-Iliasi), Claudio Cimino (segretario generale di Watch).

 
 
 
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