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Dropping Seeds
è una riflessione sul genocidio e la sua ricorrenza, sulla connessione tra eventi storici ed attuali, sulle eredità di atrocità seminate nelle nostra vite e che generano atti disumani.

È solo quando gli atti sono tali che la lingua è annullata, la geografia troppo vasta, le popolazioni frantumate, che le domande sono così pressanti?

“ Il malvagio vive in ognuno di noi, nonostante il sangue o la fratellanza, come una vipera che aspetta nella cavità di un abete? Dovremmo stare leggermente lontani dal perimetro di ogni abete?
Portiamo con noi delle cavità, e in esse questa cosa, in attesa? ”
Micheline Aharonian Marcom, Three Apples from Heaven (2001)

Siamo cantastorie, tanto attirati dalle nostre false narrazioni quanto da quelle altrui. Cosa sprona vigilanza coraggio morale quando la menzogna è nociva? Cosa può neutralizzare i strati profondi dal veleno; cosa può tranquillizzare l’imminente violenza, la rabbia che giace in un interramento superficiale? Prima della devastazione.

“ L’immaginazione umana è la chiave dell’empatia, che ci conduce agli atti di compassione. L’immaginazione è anche la base della curiosità, che ci conduce agli atti di scoperta. Questo, a sua volta, cambia ciò che è possibile. L’immaginazione umana potrebbe anche condurci a rompere i cicli di autoinganno e le loro conseguenze devastanti se, e solo se, troviamo l’umiltà di ammetterne la responsabilità. ”
Christine Cynn, co-direttore del documentario The Act of Killing (2013) di Joshua Oppenheimer.


[English]

Dropping Seeds is a reflection on genocide and its recurrence, on the interconnectedness of historic and current events, on the legacies of atrocities seeded in our lives that stoke acts of inhumanity.

Is it only when acts are such that language is nullified, geography is too vast, populations are broken, that questions are insistent?

“Does evil live in all of us, regardless of blood or kin, like a viper waiting in the hollow of a fir tree? Should we step lightly around the perimeter of every fir tree? Do we carry hollows, and in them this thing, expectant?”
Micheline Aharonian Marcom, Three Apples from Heaven (2001)

We are story-tellers, as lured by our own false narratives as those of others. What spurs vigilance and moral courage when the lie is noxious? What can neutralize deep strata of poison; what can assuage incipient violence, the rage lying in shallow burial? Before the devastation.

“Human imagination is the key to empathy, which leads us to acts of compassion. Imagination is also the foundation of curiosity, which leads us to acts of discovery. This, in turn, changes what is possible. Human imagination might also lead us to break the cycles of self-deception and their devastating consequences if, and only if, we find the humility to admit responsibility for them.”
Christine Cynn, co-director of the documentary The Act of Killing (2013) by Joshua Oppenheimer